creativo collettivo urbano

sabato 17 settembre 2011

Fede nella casella

Faccio cruciverba. Dedico ogni interstizio polveroso tra un impegno e l'altro della mia mente per risolvere cruciverba. Forsennatamente.
Faccio cruciverba, decifro parole, riempio spazi vuoti. La parola giusta nello spazio giusto. Tutto si incastra, tutto corrisponde: a ogni definizione la sua parola, a ogni parola il suo spazio. Questo mi piace. ordine e chiarezza nelle cose: bianco o nero. e ogni cosa al suo posto. Questo è un modello ineccepibile di giustizia: a ogni lettera di ogni parola spetta uno spazio, che è suo, intoccabile e necessario.
Io non ho e non trovo spazio. Ma le parole che scrivo nel cruciverba sì.

Quando sono ancora più stanca, faccio il sudoku: in ogni riga e in ogni fila una cifra diversa, da 1 a 9. Anche questa è perfezione. Queste cifre rappresentano la forma più sublime di controllo dei meccanismi del mondo.
La somma complessiva dei numeri da 1 a 9 è 45. 45, moltiplicato per le nove file, o le nove righe, del quadrato del sudoku, dà 405. 405 giorni equivalgono a 365 giorni più 40 giorni. Un anno più una quaresima.
I numeri non mentono, i numeri parlano sempre a ragione veduta, i numeri sanno.
Io non ho certezze, ma i numeri sì.

Sono 365 giorni che sono morta. e tra 40 giorni resusciterò e finalmente avrò anche io le mie caselle bianche, non una di meno, non una di più, sulle quali scrivere la definizione esatta della mia vita.

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gruppo di ricerca costituitosi nel 2007 dentro il Pim di Milano, non ancora convintosi della sua imprescindibile importanza storica.