Faccio cruciverba. Dedico ogni interstizio polveroso tra un impegno e l'altro della mia mente per risolvere cruciverba. Forsennatamente.
Faccio cruciverba, decifro parole, riempio spazi vuoti. La parola giusta nello spazio giusto. Tutto si incastra, tutto corrisponde: a ogni definizione la sua parola, a ogni parola il suo spazio. Questo mi piace. ordine e chiarezza nelle cose: bianco o nero. e ogni cosa al suo posto. Questo è un modello ineccepibile di giustizia: a ogni lettera di ogni parola spetta uno spazio, che è suo, intoccabile e necessario.
Io non ho e non trovo spazio. Ma le parole che scrivo nel cruciverba sì.
Quando sono ancora più stanca, faccio il sudoku: in ogni riga e in ogni fila una cifra diversa, da 1 a 9. Anche questa è perfezione. Queste cifre rappresentano la forma più sublime di controllo dei meccanismi del mondo.
La somma complessiva dei numeri da 1 a 9 è 45. 45, moltiplicato per le nove file, o le nove righe, del quadrato del sudoku, dà 405. 405 giorni equivalgono a 365 giorni più 40 giorni. Un anno più una quaresima.
I numeri non mentono, i numeri parlano sempre a ragione veduta, i numeri sanno.
Io non ho certezze, ma i numeri sì.
Sono 365 giorni che sono morta. e tra 40 giorni resusciterò e finalmente avrò anche io le mie caselle bianche, non una di meno, non una di più, sulle quali scrivere la definizione esatta della mia vita.
creativo collettivo urbano

sabato 17 settembre 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Lettori fissi
Archivio blog
Informazioni personali
- Substantia Teatro
- gruppo di ricerca costituitosi nel 2007 dentro il Pim di Milano, non ancora convintosi della sua imprescindibile importanza storica.
Nessun commento:
Posta un commento